Libri e presepi fino a porta Capuana
Partiamo da Via San Biaggio dei Librai (Decumano Inferiore), il nome viene dal santo cui era dedicata una piccola chiesa (XVII) ormai chiusa.
Su questa strada troviamo Palazzo Mariaglliano dove c’è una targa che cita: “Qui presso la casa di San Gennaro sorgeva la basilica Augustale e qui ebbe origine l’arte dei maestri librai”.

Proseguendo per spaccanapoli arriviamo alla chiesa di San Nicola a Nilo (XVII secolo) situata tra le botteghe artigiane e bancarelle che vendono i più strani e impensabili oggetti.
La chiesa nacque insieme ad un ritiro per fanciulle per iniziativa di un droghiere, che dopo la rivolta di Masaniello (1647), aiuta gli orfani e i bambini abbandonati. L’edificio attuale risale alla ristrutturazione del 1705, affidata poi alla comunità di Sant Egidio.


All’altezza di Palazzo Marigliano incrociamo San Gregorio Armeno, una strada dove si respira area di natale ogni giorno dell’anno. E’ il regno dell’artigianato presepiale, dove troviamo storici pastori e moderni volti, finoad i giorni nostri.

Dalla piazzetta si accede al suggestivo chiostro al centro c’è una fontana barocca con sculture a dimensine naturale del Cristo e la Samaritana (Il Bottinghero), annessi troviamo refettorio e un antico forno, si dice siano queste le monache famose della “sfogliatella”.
Verso la fine della strada troviamo San Lorenzo Maggiore, il monastero che da il nome al Quartiere. Sede del Parlamento napoletano fino al XVI secolo, sul campanile troviamo gli stemmi dei Sedili:
dal centro dopo le insegne coronate della città abbiamo ; Nilo, Portauova, Popolo, Forcella, Montagna e Capuana. San Lorenzo grandezza dell’architettura gotica della città costruita intorno al 1270 da Carlo d’Angiò dove prima sorgeva una basilica Paleocristiana.

Si Dice che fu qui che il Sabato Santo del 1336 Giovanni Boccaccia incontra Fiammetta, e pochi anni dopo Francesco Petrarca sarà ospitè dei Francescani, in missione diplomatica per Roma.
Nella zona Archeologica di San Lorenzo Maggiore è riemerso il Macellum (Mercato alimentare) della Napoli Romana organizzato in due piani, una parentesi questa ancora integra della antica Neapolis.

Nei Pressi di piazza San Gaetano si accede a Napoli Sotterranea, un percorso ricco di cunicoli, e cisterne dell’acquedotto Augusteo di Serino, utilizzata come rifugio ai tempi di guerra.
A via dei tribunali, troviamo il palazzo di Filippo d’Angiò questa è la residenza temporanea di Filippo di Vallois figlio di Carlo d’Angiò in attesa che venissero terminati i lavori a Castel Nuovo.
Proseguendo lungo via Tribunali, troviamo la chiesa dei Girolamini, (1592), parte del complesso degli Oratoriani. Nel monastero, da non perdere i chiostri, quello piccolo e quello grande detto anche degli aranci, per l’agrumeto reimpiantato.
Qui nella chiesa riposa Gianbattista Vico, nella controfacciata esterna è presente l’affresco di Luca Giordano “La Cacciata dei Mercanti dal Tempio”. Su Via Duomo troviamo la Cattedrale della Città, costruita per volere di Carlo d’Angiò dedicata alla Madonna Assunta. Nel XIII secolo in un area dove già sorgeva la Basilica di Stefania e di Santa Restituita.
La costruzione si prolungò durante il regno angioino, fu un continuo rifacimento, dove si susseguono diversi stili e culture diverse.
Nella Cappella commissionata dall’arcivescovo Filippo Minatolo, del trecento, Boccaccia ambienta la Novella di Andreuccio da Per uggia del Decamerone.
Qui nella Cattedrale un esemplare luogo di barocco Napoletano è la Cappella del Tesoro di San Gennaro, qui sono custoditi manufatti, arredi preziose le reliquie del Santo e l’ampolla contenente il suo sangue il quale si scioglie due volta l’anno “il famoso miracolo di San Gennaro”. Da visitare anche gli scavi archeologici del Duomo, qui possiamo vedere come persistono assieme l’epoca Romana e quella Greca.
Ritornando su via dei Tribunali troviamo l’edificio/museo e la chiesa del Pio Mone della Misericordia, qui sull’altare maggiore al centro di opere e dipinti pregevoli ci sono le opere di Misericordia (1606) di Caravaggio.
Al termine di via Tribunali troviamo Castel Captano alla fine del nostro itinerario troviamo Castel Captano. Le origine di questo castello sono incerte è il castello più antico di Napoli, l’origine è attribuita a Carlo il Malo intorno al 1165, nata da un esistente Fortezza bizantina.
Nel Cinquecento con la nuova costruzione della residenza Reale il Viceré Pedro di Toledo istituisce qui i Tribunali di Napoli, la gran Corte della Vicaria quattro ruote due Civili e due Penali, il sacro Regio Consiglio, la reggia Camera della Sommaria, con competenze finanziarie e fiscali, il tribunale della Zecca ed il tribunale della Baviglia.
Nell’edificio all’interno del Salone detto della Sommaria troviamo le allegorie della provincia del regno. Nella cappella ci sono affreschi del cinquecento e sulla facciata gli stemmi di Spagna e di Pedro di Toledo.
Tra Castel Captano e Piazza Garibaldi Troviamo la Duchesca nome dato da una villa aragonese costruita per Alfonso II, oggi luogo di un mercato multietnico ricco di bancarelle a basso costo.
In fine non possiamonon notare Porta Capuana costruita nel 1484 disegnata da Giuliano Maiano, questa porta indica la strada diretta a Capua ed è l’accesso principale orientale della Città inserita nelle Mura da Francesco d’Aragona un marmo bianco descriveva l’incoronazione di Ferdinando I sostituito poi nel 1535 con le insegne della famiglia imperiale di Carlo V.
Punti d'attenzione:
- San Biagio dei Librai
- Monte di Pietà
- San Gregorio Armeno
- San Lorenzo Maggiore
- girolamini
- Duomo
- Pio Monte della Misericordia
- Castel Capuano
- Porta Capuana





